| Cablaggio strutturato | | Stampa | |
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SDM e la proposta di CABLAGGIO STRUTTURATO
Gli impianti sono basati su cavi di categoria 5 o superiore e connettori RJ-45. I cavi hanno una lunghezza massima di 90 m, a cui vanno aggiunti 10 m per i cavi di permuta. Questo vincolo è dettato dalle caratteristiche e limiti di portata della rete Ethernet. Per ogni postazione di lavoro da servire, vengono posati uno o più cavi in apposite canalizzazioni nelle pareti, nei controsoffitti o nei pavimenti dell'edificio, fino a raggiungere un armadio di distribuzione di piano, solitamente si tratta di un armadio rack standard da 19 pollici, che può ospitare sia i panneli permutatori che gli apparati attivi. Questi cavi sono attestati da una parte in un pannello di permutazione posto nell'armadio, dall'altra in una placca a muro o a pavimento in prossimità della postazione utente. Collegando un cavo di permuta dal calcolatore alla presa a muro, e un altro dal permutatore ad un apparato di rete (come un hub o uno switch), si crea un collegamento dati che permette di collegare il calcolatore alla rete. Nel caso le dimensioni dell'edificio non permettano di servire tutte le utenze con un solo armadio rack, i vari armadi rack vengono collegati ad un armadio principale dell'edificio, tramite cavi in rame e/o in fibra ottica, anche questi attestati nei permutatori. Allo stesso modo, i diversi edifici di un campus sono collegati ad un armadio di permutazione di campus. I locali che ospitano gli armadi di distribuzione devono avere caratteristiche adeguate per alimentazione elettrica (meglio se protetta da un gruppo di continuità), condizionamento e controllo d'accesso (sono luoghi privilegiati per intrusioni o per provocare malfunzionamenti della rete).
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